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Screams e esplosioni a malta: il processo contro fenech per l'omicidio di caruana galizia

Un urlo di panico, un’esplosione devastante e un processo che infiamma l’opinione pubblica internazionale: la vicenda di Daphne Caruana Galizia torna a far tremare Malta.

La testimonianza che ribalta la scena

A pochi istanti dalla sua morte, la giornalista maltese ha urlato in preda al terrore, come ha rivelato un testimone al processo contro Yorgen Fenech, l’uomo accusato di aver orchestrato l’attentato. Un’immagine scioccante, un momento congelato in un’esplosione di violenza che ha segnato la storia di un paese e di un’inchiesta.

La morte di Caruana Galizia, avvenuta nel 2017 in seguito a un attentato con bomba posizionata sotto il pneumatico della sua auto, ha scosso Malta, innescando proteste di massa e la caduta del governo guidato da Joseph Muscat. Ora, Fenech si trova al centro di un’inchiesta che promette di svelare tutti i retroscena di un’operazione complessa e spietata.

Il racconto vivido dell’attentato

Il racconto vivido dell’attentato

Il testimone, Francis Sant, ha descritto la scena con dettagli agghiaccianti. “La macchina era letteralmente ridotta in frantumi,” ha dichiarato. “Ho capito, da dentro, che qualcosa era accaduto. La sua espressione era di puro panico. Ho visto la prima scintilla, sotto l’auto, come un fuoco d’artificio. Lei era ancora cosciente. Ho sentito il suo urlo. La finestra era aperta, forse in preda al terrore cercava di aprirla per uscire.”

Poi, l’esplosione devastante: “Prima, un’esplosione che ha colpito il parabrezza. Poi, un’altra esplosione ancora più potente ha distrutto l’abitacolo. La macchina è finita nel campo, avvolta in un’altra palla di fuoco. Sant, testimone dell’accaduto, non ha immediatamente chiamato i soccorsi, sopraffatto dalla consapevolezza della tragicità della situazione.

Le prove a carico di fenech

Le prove a carico di fenech

Le testimonianze dei primi soccorritori, come il sergente Susanne Mifsud, hanno confermato la natura esplosiva dell’attentato. “La carrozzeria era completamente distrutta,” ha affermato. “Non si trattava di un incendio, ma di un ordigno esplosivo. Abbiamo trovato resti del corpo e un numero di targa.” Yorgen Fenech, erede di un impero immobiliare e alberghiero, rischia una condanna a vita se sarà ritenuto colpevole di complicità nell’omicidio.

Un processo che non finisce qui

Un processo che non finisce qui

Il ‘tribunale del secolo’ maltese riapre il dibattito sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia, una giornalista coraggiosa che ha osato denunciare la corruzione politica e finanziaria nel paese. Il processo continua, con la speranza che la verità emerga, finalmente, da questo lungo e tortuoso iter giudiziario. La sentenza, in attesa, potrebbe segnare per sempre il futuro di Malta.