Sir andy cooke: «se vuoi meno criminali, taglia la povertà, non aumentare i poliziotti»
Sir Andy Cooke sta per appendere la divisa al chiodo dopo 40 anni in prima linea e, prima di andare in pensione, lascia un messaggio che farà rodere i denti a molti ministri: più agenti non servono se prima non si riduce la povertà. L’ispettore capo di Sua Maestà – il massimo consulente del governo britannico su polizia e sicurezza – ha dichiarato al Guardian che il crimine è solo «il sintomo di un fallimento sociale più profondo». Parole che suonano come un’accusa diretta alle politiche di austerità che, secondo lui, hanno tagliato le gambe alla prevenzione.
Liverpool, 93 educatori a zero: quando lo stato abbandona i ragazzi
Cooke ha iniziato a pattugliare le strade di Liverpool negli anni ’80, quando la disoccupazione era un’epidemia e le fabbriche chiudevano come birilli. Allora la città aveva 93 educatori di strada pagati dal comune. Oggi ne sono rimasti appena due. «Il lavoro di prevenzione è stato decimato», denuncia. «E senza di esso gli agenti diventano solo cassieri di un sistema che incassa la multa dopo il reato».
Il numero è durissimo: ogni governo, laburista o conservatore, ha promesso «mila nuove divise» in campagna elettorale, ma pochi hanno mai stanziato un penny per i centri giovanili, i servizi di counselling o i programmi di rientro per chi esce dal carcere. Risultato: il 70% dei minori che hanno commesso reati tra il 2021 e il 2023 proveniva da aree con indice di deprivazione superiore alla media nazionale, secondo i dati del Ministry of Justice.

Il carcere come frigorifero: «la maggior parte sta in cella senza alcun percorso»
Cooke non usa mezzi termini nemmeno sullo scandalo penitenziario. «La maggior parte dei detenuti sta in cella senza alcun intervento riabilitativo. Il ciclo si ripete: escono, rientrano, e noi continuiamo a pagare 45.000 sterline l’anno per ognuno di loro», spiega. Il riferimento è al costo medio annuo per prigioniero pubblicato dall’HM Prison and Probation Service. «Per quel prezzo potremmo finanziare due anni di università, un appartamento protetto e un lavoro. Invece compriamo solo rabbia futura».
L’ispettore chiede che i servizi di early help – assistenza preventiva per bambini e famiglie a rischio – diventino un obbligo di legge, come lo è garantire la presenza di un commissariato. «Altrimenti ogni taglio di bilancio colpirà sempre loro per primi, e i quartieri più poveri continueranno a produrre i prossimi bollettini di guerra».

Il conto da pagare: un milione di sterline al giorno per i danni del crimine
La National Audit Office stima che il crimine costi al Regno Unito oltre 60 miliardi di sterline all’anno, quasi un milione ogni giorno. «Se il governo è serio sulle strade più sicure, deve investire lì dove il crimine nasce, non dove è già avvenuto», conclude Cooke. «Altrimenti continueremo a inseguire i sintomi mentre il virus si diffonde». Dopo quattro decadi in divisa, il messaggio è chiaro: la prossima ambulanza può anche non partire, se finalmente curiamo il male prima che esplode.
