Ponsarnau blindato fino al 2029: bilbao punta sulle tre h per far tremare l'europa

Jaume Ponsarnau non si muove da Miribilla. Il gioiello catalano della panchina ha appena firmato il prolungamento fino al 2029, trasformando un rumor estivo in patto di ferro. Nessun addio, nessuna trattativa last-minute: solo la certezza che il Surne bilbao costruirà il suo domani intorno alla sua figura.

Una dinastia nata dalle sconfitte

Quattro stagioni, zero rivoluzioni. Ponsarnau lo dice chiaro: «Siamo una rara avis, abbiamo cambiato pochi uomini e sempre per migliorare, non per scaricare». Il segreto? «La risposta alle sconfitte». Quando il roster inciampa, il club non fa fagotti: studia, aggiusta, torna. Risultato: playoff ACB e certificazione europea ottenuti con la stessa filosofia con cui si affronta un esame universitario: umiltà, fame, onestà. Le sue tre H, appunto.

Il mercato lo conferma. bilbao non partecipa alle aste folli di giugno; preferisce coltivare. Harald Frey e Tryggvi Hlinason, capitani presenti alla conferenza, sono lì a testimoniarlo: arrivati come giovani promesse, oggi sono colonne. «Non vogliamo vincere a ogni costo, ma vincere nel modo giusto», ribadisce Ponsarnau. Una frase che suona quasi provocatoria nel mondo del basket-business dove l'asso di turno viene piazzato sul tavolo, si spilla il contratto e via, next.

Il futuro è già in palestra

Il futuro è già in palestra

Isabel Iturbe, presidente, sorride: «Oggi è un buon giorno per la famiglia bilbao Basket». Dietro la retorica c'è un dato duro: il club basco è l'unico dei ultimi dieci anni a non aver esonerato un tecnico. Stabilità tradotta in economia, spina dorsale di un bilancio che non sanguina. Rafa Pueyo, direttore sportivo, chiude il cerchio: «Jaume ha già scalato montagne, adesso lo vogliamo con noi per ripeterlo».

Obiettivi? Nessuno gridato. «Metteremo il tetto più alto possibile», dice Ponsarnau. Traduzione: l'Eurocup è lì, a un passo, ma il vero banco è la mentalità. Se la «fame» divora anche le big, Miribilla può tremare. Il contratto fino al 2029 non è solo un numero: è un manifesto. bilbao ha scelto di credere nel tempo lento, nel processo, nella costruzione. Il resto è solo rumore di sneakers sul parquet.