Rtvc: femministe contro petro, hollman morris resiste

Una tempesta infuria attorno a Rtvc, la emittente pubblica colombiana, con una fetta del Pacto Histórico che chiede a gran voce le dimissioni di Hollman Morris, l’attuale direttore. Ma un fronte di donne e organizzazioni femministe, in una mossa inaspettata, si schiera a suo sostegno, chiedendo al presidente Gustavo Petro di non cedere alle pressioni.

La lettera che accende la polemica

La lettera che accende la polemica

La scintilla è scoccata con una lettera, rivelata da Caracol Radio, indirizzata direttamente al presidente Petro. A firmarla, esponenti di spicco del Pacto Histórico come la senatrice e rappresentante eletta Sandra Chindoy, Yolanda Silva e la senatrice Gloria Flórez, affiancate da Ana Teresa Bernal, concejal di Bogotá, e da diverse organizzazioni sociali e femministe. Il loro appello è chiaro: difendere il principio della presunzione di innocenza e del giusto processo per Hollman Morris, attualmente sotto accusa per presunti abusi sessuali e lavorativi.

“Sostituire il giudice con la pressione della strada è esattamente il tipo di giustizia che il cambiamento ha promesso di sradicare”, si legge nella missiva, un vero e proprio atto d’accusa contro chi vorrebbe accelerare i tempi e bypassare le istituzioni.

La lettera sottolinea anche come, ad oggi, Morris non sia stato sanzionato né penalmente, né disciplinarmente, né fisicamente. “La realtà giuridica è questa”, affermano le firmatarie, ricordando che le accuse si basano su voci e speculazioni, non su prove concrete. Le reti sociali e i media, si precisa, non possono sostituirsi a un tribunale.

Ma lo scenario è più complesso di quanto appaia. Dietro questa vicenda si celano tensioni interne al Pacto Histórico, con una fazione guidata da Mafe Carrascal che spinge per l'allontanamento di Morris, accusandolo di aver creato un clima di paura e intimidazione all'interno di Rtvc. Le accuse, benché ancora non provate, hanno scosso profondamente il panorama politico colombiano. La questione, lungi dall'essere risolta, rischia di dividere ulteriormente un governo già navigato in acque agitate.

La decisione finale spetta ora a Gustavo Petro, chiamato a bilanciare le pressioni esterne con il rispetto dello stato di diritto e la necessità di garantire un processo equo e imparziale. La partita è aperta, e il futuro di Rtvc – e forse anche quello del governo Petro – potrebbe dipendere dall’esito di questa battaglia.