Ryanair: o'leary avvisa, rischio caro voli a maggio-giugno
Dublino, 1 aprile – Un’ombra incombe sui viaggi aerei di maggio e giugno: Michael O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, mette in guardia sulla possibilità di interruzioni nella fornitura di carburante qualora la guerra in Iran si prolunghi. Un campanello d’allarme che potrebbe tradursi in un salasso per i passeggeri.

L'allarme di o'leary: un rischio concreto
Le parole del manager, rilasciate a Sky News, non lasciano spazio a interpretazioni: se la situazione dovesse peggiorare, i prezzi dei biglietti potrebbero lievitare del 10%, 20% o addirittura 25%. O’Leary, pur confidando in una risoluzione rapida del conflitto – “Confiamos en que la guerra termine antes de eso y que los riesgos para el suministro desaparezcan” – non esclude scenari negativi che colpirebbero direttamente il portafoglio dei viaggiatori.
Ryanair, leader europeo per numero di passeggeri trasportati, sembra però avere una certa tranquillità: l'80% del carburante è già stato acquistato in anticipo a un prezzo di 67 dollari al barile, garantendo una copertura fino a marzo 2027. Ma la situazione globale rimane precaria.
Un dettaglio cruciale: la riapertura dello Stretto di Ormuz. Se questo avesse luogo a metà aprile, secondo O’Leary, il pericolo sarebbe scongiurato. Altrimenti, le compagnie aeree dovranno fare i conti con una potenziale carenza di approvvigionamento.
Non solo Ryanair: altri operatori del settore low-cost, come Wizz Air ed Easyjet, hanno già annunciato cancellazioni di voli e una riduzione della capacità operativa di circa il 5% per i mesi di maggio e giugno. Ryanair, al contrario, ribadisce la volontà di mantenere la rotta, garantendo la fornitura di carburante e puntando a una crescita, anche in questo contesto di crisi.
Tuttavia, l’incertezza resta. L’aumento dei prezzi dei biglietti, già evidente in altre stagioni, si prospetta quindi più marcato nei prossimi mesi. Un avvertimento chiaro per chi sta pianificando le vacanze estive, che dovrà tenere conto di un fattore di rischio in più.