Clitoride: finalmente una mappa 3d dopo secoli di incomprensioni
Un'immagine che prima sembrava relegata ai libri di anatomia del passato, oggi si materializza in 3D: dopo quasi trent'anni dall'analisi dettagliata del plesso nervoso del pene, arriva la mappatura tridimensionale del clitoride. Un'attesa lunga e, a detta dei ricercatori, inspiegabile.
Un viaggio tra ignoranza e superstizione
La storia del clitoride è un percorso tortuoso, costellato da incomprensioni, tabù e persino superstizioni. Basti pensare al Malleus Maleficarum del 1486, un manuale per l'identificazione delle streghe che lo descriveva come il “tettino del diavolo”, un segno inequivocabile di malvagità. Ironia della sorte, pochi uomini riuscivano effettivamente a individuarlo, ma la sua associazione con la stregoneria ha segnato per secoli la percezione di questo organo.
Nel XVI secolo, l'anatomista Charles Estienne lo definì il “membre honteux”, mentre Andreas Vesalius, con un’affermazione che oggi suona a dir poco assurda, lo considerava una “parte nuova e inutile” che non esisteva in donne sane. Un'incredulità che, come sottolinea Ju Young Lee, una delle ricercatrici coinvolte nello studio, sorprende ancora oggi.
Ma non tutti gli uomini del tempo erano così ciechi: Regnier de Graaf, nel 1672, annotò che in ogni corpo femminile da lui esaminato il clitoride era presente, esprimendo la sua sorpresa per chi lo ignorava completamente. E, naturalmente, le donne conoscevano bene il proprio corpo: Jane Sharp, nel 1671, descrisse già la funzione sessuale del clitoride.

Un'anomalia medica ancora oggi
La vicenda non si conclude nel passato. Uno studio del 2018 pubblicato su Sexual Medicine ha rivelato che, a causa della scarsa attenzione dedicata all'esame clinico del clitoride nella formazione dei ginecologi, le problematiche legate alla sua Salute sessuale vengono spesso trascurate. La nuova mappatura 3D rappresenta quindi un passo avanti fondamentale per la comprensione e la cura di questa parte del corpo femminile.
Questa visualizzazione dettagliata, ottenuta grazie a tecniche di scansione avanzate, offre una prospettiva inedita sulla complessa struttura nervosa del clitoride. La sua importanza non risiede solo nel campo della ricerca medica, ma anche nella sensibilizzazione e nella promozione di una maggiore consapevolezza del corpo femminile.
L'immagine, trasformata in un modello stampato in 3D, è un simbolo di un cambiamento culturale ancora in atto. Un riconoscimento tardivo, ma significativo, per un organo troppo a lungo ignorato o frainteso. La speranza è che questa scoperta possa finalmente portare a una maggiore attenzione e comprensione della sessualità femminile, con conseguenze positive per la Salute pubblica e il benessere delle donne.