Samo fissa la data: addio ai camila nel 2026 se il contratto non cambia
Samo ha tracciato la linea. Dopo mesi di silenzio, il cantante dei Camila ha spento ogni speranza di rassicurazione: resterà nella band solo fino a dicembre 2026, l’ultimo giorno utile del contratto che ha sottoscritto nel 2023. Nessuna promessa di eternità, nessun abbraccio collettivo sul palco. Solo la parola «scadenza» a tenere insieme un gruppo che, sul retroscena, è già scricchiolante.
La frattura è esplosa il 19 marzo a Irapuato, quando Samo è rimasto fuori dal concerto per mancanza di un accordo economico. Mario Domm, davanti al pubblico, lo ha liquidato con un «non ha voluto venire». Samo ha archiviato la frase come «un colpo basso» e ha chiesto pubblicamente scusa ai fan: «Non serve che si scusi con me, ma con loro per avergli raccontato una mezza verità».
Il contratto è una ghigliottina: o si riscrivono le regole o si chiude
La clausola che tiene insieme i Camila è la stessa che li sta separando. Il documento prevede impegni certi fino a fine 2026, ma non un euro di garantito per le date extra. «Non ho firmato nulla per Irapuato» ha spiegato Samo a TVyNovelas, «e senza carta non salgo in macchina». Così, mentre Domm e Pablo Hurtado suonavano, lui restava a casa a leggere i messaggi dei fan che chiedevano spiegazioni.
La sensazione di essere «l’ospite scomodo» l’aveva già provata nel 2013, quando lasciò la band per la prima volta. Il ritorno nel 2023 è stato presentato come un’operazione nostalgia, ma il contratto è rimasto quello di un’azienda: scatta il 1° gennaio, scade il 31 dicembre. «Se i miei soci vorranno andare avanti senza di me, lo accetterò» ha detto, «ma dovranno parlare con i miei avvocati, perché la firma c’è e vale».

Il silenzio è finito: samo racconta le liti e le minacce
Fino a ieri Samo taceva per «proteggere la magia». Ora ha sganciato il vaso di Pandora. Parla di «discussioni violente», di «mancanza di etica», di «sentirsi sopraffatto ma dover comunque salire sul palco e sorridere». Il punto più basso è stata la nota vocale ricevuta dopo Irapuato: «Mi arrepiento de haberte invitado otra vez a cantar con Camila». Una frase che, dice, «ha fatto più rumore di qualunque chitarra distorta».
Il futuro è già scritto nel calendario: America Latina e Stati Uniti per tutto il 2025, poi la scadenza. Samo non chiede abbracci, solo rispetto. «Non voglio essere un peso» conclude, «ma se il peso è il contratto, allora quel foglio lo terò in tasca fino all’ultimo giorno. Dopo, chiudiamo il caso e ognuno riprende la propria strada». I Camila possono ancora riempire gli stadi, ma la loro canzone più nuova è un countdown.