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Agbaji spezza la maledizione: brooklyn vince e sogna

Ochai Agbaji è sceso dalla panchina come una micida e in 25 minuti ha infilato 18 punti, bastati a spezzare la striscia nera di dieci sconfitte consecutive dei Brooklyn Nets.

Sacramento, reduce da quattro ko di fila, si è arreso 116-99 al termine di una serata in cui i Nets hanno giocato con il coltello tra i denti e i Kings con l’aria di chi ha già messo la testa all’estate.

Il parziale che ha chiuso i conti

La chiave è un lampo da 23-7 messo a segno tra la fine del primo quarto e la metà del secondo: Agbajicambia ritmo, infilando nove punti in quel frangente, e Sacramento si trova a dover rincorrare per il resto della notte.

Non bastano i 20 punti di Devin Carter, né i 37 minuti di Nique Clifford: la difesa dei Nets strozza i Kings al 26,7% da tre e costringe nove perse nei primi ventiquattro minuti.

Brooklyn sparge il talento: oltre ad Agbaji, Nolan Traore ne mette 17, Drake Powell 16, Noah Clowney 15 e Nic Claxton 10. Coach Jordi Fernandez distribuisce minuti come un mister di provincia in cerca di undici titolari: dieci uomini con almeno dieci minuti all’attivo, Traore in testa con 30.

I numeri di un’annata da dimenticare

I numeri di un’annata da dimenticare

Sacramento crolla a 19-57, record che grida rebuilding ad alta voce. Doug Christie osserva i suoi ragazzi con l’occhio del tecnico che sa di dover costruire da zero: Carter, Achiuwa, Jeffries e Clifford sono pezzi grezzi, non ancora lavorati.

I Nets, invece, restano aggrappati a un filo di orgoglio: la stagione non regala playoff, ma almeno la sesta gara consecutiva in casa – martedì contro Charlotte – assume il sapore di un test vero.

Il pubblico del Barclays Center ha applaudito un basket senza stelle, ma con cuore. Per una sera, basta.