Brasile annienta valera: «guerrero non sbagliava quella»
Il commento di Xsports è piombato sul web come una mannaia: «Paolo Guerrero non avrebbe mai sbagliato un gol così». In un secondo la frase ha trasformato Alex Valera da attaccante in capro espiatorio, e ha riacceso il confronto impossibile con il Depredador, l’ultimo vero centravanti che il Perù ha avuto.
La scena è del secondo tempo all’Stade de France. Palla bucata, porta vuota, Valera si coordina, calcia, e manda alto. Il cronista brasiliano non ha nemmeno il tempo di finire l’urlo di gioia che già impreca: «Carrillo sbaglia. Lo sapevo!». Poi il colpo di grazia: «Con Guerrero era gol».
Il fantasma di guerrero aleggia ancora sui nuovi
La reazione virale è stata istantanea. Migliaia di meme hanno sovrapposto la faccia di Valera a quella di Guerrero con la scritta «el único 9». Il dato, però, è più crudo: da quando il Depredador ha smesso di vestire la maglia roja, i nove titolari del Perù hanno segnato 11 gol in 34 partite ufficiali. Guerrero, da solo, ne ha messi 38 nelle ultime 52 presenze.
Mano Menezes lo sa. Per questo ha chiamato quattro reduci dal 2018 – Gallese, Yotún, Carrillo, Araujo – per dare «equilibrio» a una squadra che ha perso l’identità. Il risultato è stato un 2-0 con il Senegal che ha mostrato il vuoto generazionale: i campioni d’Africa hanno chiuso la partita con due giocatori del Bayern Monaco e del PSG, il Perù con una media d’età di 24,7 anni e zero tiri nello specchio nel secondo tempo.

Menezes difende il progetto: «serve pazienza»
«Perder non è mai bello, ma serve per capire i momenti decisivi», ha detto il tecnico carioca dopo la sirena. Poi ha elencato i numeri: «Senegal è 14º nel ranking, noi 53º. Il loro gol è nato da un cross di Mbaye del PSG e la conclusione di Jackson del Bayern. È la differenza di livello». Tradotto: il Perù ha smesso di produrre calciatori in grado di giocare tra i grandi d’Europa e lo si vede ogni volta che la palla entra in area.
Valera, 27 anni, 7 gol in 26 presenze con la nazionale, è il simbolo di un’intera generazione cresciuta senza continuità. Alianza Lima, Universitario, FBC Melgar: tutti club che vendono prima di affondare le radici. Il salto qualitativo non arriva, e quando arriva è troppo tardi. Il paragone con Guerrero è ingiusto, ma inevitabile: il Depredador ha fatto i suoi primi 100 gol in Brasile prima dei 25 anni. Valera, allo stesso età, stava ancora cercando di farsi notare in Liga 1.

Il perù riparte dal basso, ma il tempo stringe
La prossima finestra FIFA è a giugno, poi iniziano le qualificazioni al 2026. Menezes ha promesso «altri giovani», ma la sensazione è di un paese che ha perso il treno e corre per riprenderlo con le scarpe rotte. Intanto, su TikTok, il video del gol sbagliato ha superato i 3 milioni di visualizzazioni. Il commento più likeato recita: «Guerrero non solo la metteva dentro, la metteva di destro, di sinistro, di testa, di tacco». Valera lo ha letto, ha chiuso il telefono e si è allenato per altri 40 minuti dopo la partita. Solo, sotto la curva vuota dell’Stade de France, con il fantasma di un 9 che non c’è più a fargli da sparring partner.
Il Perù ha bisogno di un nuovo Depredador. Il problema è che, per adesso, l’unica cosa che caccia sono i fantasmi del passato.