Clippers volano a milwaukee: i bucks contano gli uomini, non i punti
127-113. I Clippers non chiedono permesso, si impongono sul parquet dei campioni in carica di due anni fa e archiviano la quinta vittoria consecutiva. Bennedict Mathurin segna 28 punti, John Collins ne aggiunge 22, Kawhi Leonard chiude a 20 e il resto è storia di un roster ridotto all’osso, quello di Milwaukee, che ha retto un tempo, poi ha ceduto.
La storia, però, non è solo nei numeri. È nel 58,4% dal campo di Los Angeles, 45 successi su 77 tentativi. È nei 22 palloni persi dei Bucks, tradotti in 33 punti regalagli avversari. È negli otto uomini disponibili per coach Rivers, due dei quali – Green e Dieng – falliscono nel quarto periodo, lasciando in campo sei disperati contro una rotazione ancora piena.
Gary trent jr. fa la guerra, ma è solo
36 punti, stagione record per Trent Jr., che nel primo quarto ne mette già 11 con 3/5 da tre. Milwaukee è lì, 29-25, e il pubblico del Fiserv Forum crede. Poi arriva il secondo periodo: Leonard si scatta 15 punti in 12’, il divario sale fino a +16, al riposo è 57-46.
Il terzo quarto è un monologo: 39-28, massimo vantaggio +24. Milwaukee prova a rientrare, si porta sul -11, ma il fondo è lì, visible. Green e Dieng commettono la sesta fallo a 4’ dalla sirena. Restano in campo Prince, Taurean, con 18 punti, e poco altro. Il tabellone non mente: 10 sconfitte nelle ultime 12 gare.

Giannis guarda dalla tribuna, milwaukee guarda il vuoto
Sedicesima partita saltata per Giannis Antetokounmpo, ginocchio sinistro iper-esteso con contusione ossea. Mancano anche Porter Jr., Portis, Kuzma, Turner, Harris, Rollins, Thanasis. Il 2021 da celebrare – il video tributo a Brook Lopez a metà gara – si trasforma in un amarcord amaro: tecnica per lui verso gli spogliatoi, pubblico in silenzio, stagione che scivola.
I Clippers, invece, volano a 34 vittorie e preparano l’arrivo dei Trail Blazers martedì. Milwaukee attende Dallas, sperando di riavere qualche corpo e, soprattutto, qualche certezza. Perché i numeri, alla fine, parlano chiaro: quando gli uomini contati diventano zero, anche i punti di Trent Jr. non bastano.