La coppa del mondo femminile t20: un'oca più grande del previsto
La Coppa del Mondo femminile di cricket T20 si appresta a diventare l'evento sportivo più grande per le donne della storia. L'organizzazione, curata dalla England and Wales Cricket Board (ECB), ha investito molti sforzi per raggiungere il suo obiettivo di rendere questo torneo 'un movimento, non un momento'.

Il lancio azzurro
La partita inaugurale, organizzata in collaborazione con la International Cricket Council (ICC), vide dodici capitani fra cui l'inglese Nat Sciver-Brunt che, con un colpo potente, mandò la palla del teammate indiano Harmanpreet Kaur a finire in Thames, a fianco del Ponte di Waterloo.
Il match, caratterizzato da una giornata di occupazione straordinaria del centro di Londra, ha visto la partecipazione di un autobus rosso di Londra, il presidente dell'ICC Jay Shah e tanti altri spettacoli. È la prima volta che un torneo di cricket femminile abbia raggiunto questo livello di importanza e di partecipazione.
La vendita dei biglietti è stata esaltante, con oltre 200.000 presenze già acquistate, anche se gli organizzatori stanno ancora lontani dal loro obiettivo di 273.000 spettatori, che sarebbero il doppio del precedente record stabilito in Australia nel 2020. La presenza di Scozia, Irlanda e Paesi Bassi, che hanno superato le qualificazioni in Nepal nel gennaio scorso, aggiunge un tocco extra alla manifestazione, grazie alle aspettative di folle da quei paesi che si recheranno in Inghilterra.
Ma la vera sfida per l'ECB sta ancora arrivando. Infatti, mentre l'organizzazione può controllare il lancio mediatico e la vendita dei biglietti, non può influire sul risultato sul campo, il che rende il successivo debutto della squadra inglese il momento di maggiore ansia.
