Luis suárez, tracolla al portogallo e ora l'arabia lo vuole: 80 milioni per strapparlo allo sporting
Luis Suárez non sbaglia mai. Tranne quel momento, sotto la curva di Orlando, quando il pallone gli è scivolato sotto il piede sinistro davanti a Livaković e la Colombia ha iniziato a perdere. Per il resto, il centravanti samario ha trasformato l’ennesima stagione anonima in un bolide da 33 gol in 42 partite, regalando allo Sporting il titolo di capocannoniere della Primeira Liga e mettendo in bolla il mercato globale.
Dall’almería a lisbona, l’investimento che vale triplo
Lo scorso agosto il club portoghese ha versato 21,1 milioni di euro nelle casse del club andaluso, più 6,3 di bonus legati ai bersagli raggiunti. Totale: 27,4 milioni, il trasferimento più caro della storia recente dei leoni. Oggi la clausola è fissata a 80 milioni e gli emissari sauditi – Al-Hilal in testa – hanno già prenotato il primo round di trattative per luglio. Il contratto scade nel 2030, ma la dirigenza lusitana sa che un’offerta vicina alla clausola può aprire un varco: nel calcio di oggi, nessuno è intoccabile se il controvalore supera il triplo del book value.
La cifra parla da sola: 24 reti in campionato, cinque in Champions, una media-gol di 0,78 a partita. Numeri che spostano gli equilibri di un intero campionato e che hanno già costretto i direttori sportivi di mezza Europa a prendere appunti su taccuini saturi di annotazioni. Vangelis Pavlidis, il secondo marcatore della Liga, lo insegua a tre gol di distanza e non riesce più a vederlo.

L’errore che ha fatto tremare medellín
Il 26 marzo, Camping World Stadium, minuto 28. Luis Díaz lo serve a porta vuota, Suárez aggancia male, il pallone si ferma tra l’erba e la scarpa. La Colombia ha perso 2-1, è finita la striscia di 22 partite imbattute e su WhatsApp è esplosa la conversazione dei tifosi: “Se lo mette, la partita cambia”. In settimana, però, il ct ha difeso a spada tratta il suo numero 9: “Un episodio non cancella un anno da capocannoniere”.
Il prossimo banco di prova è Santa Clara, venerdì 3 aprile, ore 14:30 locali. Giornata 28, Sporting in caccia dello scudetto, Suárez chiamato a dimenticare l’orrido di Orlando. Perché nel calcio moderno il prezzo lo fanno i gol, non gli errori. E chi ha già fatto lievitare il proprio valore del 275% sa che un’altra rete vale più di mille scuse.
