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Rissa negli spalti a landover: colombia-francia finisce nel sangue

Una lattina di birra spaccata in fronte a un avversario. Non è la scena di un film d'azione, è quello che è successo al Northwest Stadium di Landover, Maryland, durante l'amichevole tra Colombia e Francia del 31 maggio 2025. Mentre in campo i Bleus di Deschamps costruivano un 3-1 quasi senza sudare, sugli spalti più alti del settore colombiano si consumava qualcosa di molto più brutto.

La rissa, il sangue e la lattina di birra

Al 27° minuto del primo tempo, un gruppo di tifosi colombiani si è trasformato in un ring improvvisato. Insulti, oggetti lanciati, poi i pugni. Il giornalista colombiano Juan Camilo Merlano ha documentato il momento più grave: un tifoso ha preso una lattina, l'ha spaccata sulla fronte di un altro. «Gli ha aperto completamente la fronte, era terribile», ha raccontato. Nessuna esagerazione retorica: era terribile davvero.

Il dettaglio che aggrava tutto è la composizione dei contendenti. Da una parte tifosi dell'América de Cali, dall'altra sostenitori del Millonarios — uno di loro senza maglia, con lo stemma del club tatuato sul petto. A separarli, stando alle immagini circolate sui social, uno spazio minimo e nessun agente di sicurezza. Una polveriera lasciata accesa.

Non un episodio isolato: è successo due volte

Non un episodio isolato: è successo due volte

Gli incidenti non si sono fermati al primo tempo. Nel secondo tempo si sono ripetuti, costringendo spettatori — famiglie, bambini — ad abbandonare i propri posti per non finire in mezzo al caos. Merlano ha sottolineato l'amarezza di chi era lì per una festa: «Uno si aspettava una festa, c'erano bambini intorno, famiglie, e tutti sono rimasti molto a disagio».

È questo il punto che dovrebbe preoccupare chi organizza eventi sportivi. Non la rissa in sé — purtroppo non è una novità — ma il contesto: un'amichevole internazionale, in territorio statunitense, a poco più di un anno dal Mondiale 2026 che si disputerà proprio tra Stati Uniti, Messico e Canada. Se la gestione della sicurezza è questa, qualcuno ha un problema serio da risolvere.

In campo, la colombia ha retto venti minuti

In campo, la colombia ha retto venti minuti

Sul terreno di gioco, la storia è stata più lineare — e più deludente per i colombiani. La Tricolor ha mostrato una parvenza di solidità per circa venti minuti, poi ha ceduto a una Francia che, va detto, non ha schierato la formazione titolare. Deschamps ha concesso minutaggio a profili come Rayan Cherki, Warren Zaïre-Emery, N'Golo Kanté e Maghnes Akliouche. Non esattamente delle riserve qualunque, ma nemmeno l'undici che affronta le partite che contano.

Il primo gol è arrivato al 29°: Doué calcia, il pallone si devia su Daniel Muñoz e beffa Montero. Otto minuti dopo, Marcus Thuram raddoppia di testa su assist dalla sinistra, zona in cui Johan Mojica ha sofferto per tutta la partita. Nella ripresa, al 55°, ancora Doué chiude i conti sul 3-0 con una triangolazione fulminea tra Akliouche, Cherki e Thuram. L'unica risposta colombiana porta la firma di Jaminton Campaz, esterno del Rosario Central, al 77°.

Nel finale, l'ingresso in campo di Kylian Mbappé e Michael Olise ha ricevuto un'ovazione da uno stadio che era, paradossalmente, a maggioranza colombiana.

Il calendario prima del mondiale

La Colombia ha ancora due appuntamenti per affinare la preparazione. Il 29 maggio affronterà il Costa Rica al Nemesio Camacho El Campín di Bogotá, in quella che sarà la partita d'addio al pubblico di casa prima della partenza per il Nord America. Il 7 giugno, ultimo test prima del debutto mondiale: Colombia contro Giordania a San Diego.

Due partite per sistemare quello che non ha funzionato contro la Francia. E, soprattutto, per dimostrare che il problema più grave di quella serata a Landover non era il risultato sul campo.