Sabalenka schianta gauff a miami e firma il 'sunshine double': nessuna la fermava

Aryna Sabalenka ha trasformato il Miami Open in un monologo. 6-2, 4-6, 6-3. Tre set, due ore e undici minuti di tennis che ha oscurato perfino il sole di Florida. Con questa vittoria la bielorussa diventa la prima a conquistare Indian Wells e Miami nella stessa stagione da Iga Świątek nel 2022, ribadendo che il ranking non è solo un numero: è un avvertimento.

Il match: un uragano che si è preso una pausa, poi è tornato

Il primo set è durato il tempo di un espresso. Sabalenka ha sparato dritti come proiettili, Gauff ha tremato sul rovescio e il pubblico ha smesso di urlare per un istante, quasi a cercare di capire se fosse davvero tutto vero. Poi Coco ha trovato la misura, ha alzato il baricentro e, nel secondo parziale, ha costretto la rivale a giocare con il buio negli occhi. Il 6-4 ha restituito voce agli spalti, ma non ha cambiato la storia.

Il terzo set è iniziato con un doppio fallo di Gauff e un errore in risposta. Break. Game over. Sabalenka ha stretto i denti, ha insultato un tifoso che urlava fuori tempo, è stata punita con un code violation, ma non ha più concesso nulla. L'ultimo rovescio vincente è valso il 24° titolo in carriera e il secondo consecutivo a Miami, dove Coco non era mai andata oltre il quarto turno.

I numeri che fanno male

I numeri che fanno male

Zero doppi falli per Sabalenka, sette per Gauff. Quattro break subiti dalla statunitense, tre nel momento cruciale. Il bilancio degli scontri diretti ora è 7-6, ma l'impressione è che il gap si stia allargando. «Mi hai costretta a diventare migliore», ha detto Aryna al momento della premiazione, rivolgendosi a Coco come chi sa di aver già vinto la guerra, non solo la battaglia.

La Trump, Kai, nipote dell'ex presidente e golfer della University of Miami, ha assistito alla finale e il giorno prima si era già fotografata con la campionessa. Un dettaglio che a Miami conta più di qualsiasi statistica: chi vince qui ottiene anche la benedizione della famiglia più potente dello stato.

Gauff, visibilmente delusa, ha cercato di sdrammatizzare: «Fa schiuma non vincere, ma questa settimana mi ha dato gioia». Un sorriso forzato, un saluto rapido, poi la fuga negli spogliatoi. Sabalenka è rimasta a salutare il pubblico, quasi a voler dire: «Questa è casa mia, anche se voi tifate per l'altra».

La stagione di terra batte ormai alle porte. Chi ha vinto su cemento può ripetersi anche sulla terra rossa? La risposta è già nel sorriso di chi ha appena firmato il