Sinner schianta lehecka e scrive la storia: il sunshine double è suo
Due settimane, due trofei, zero set persi. Jannik Sinner ha trasformato il Sunshine Double in un monologo: dopo Indian Wells, ha schiacciato anche Miami, umiliando Jiri Lehecka 6-4 6-4 sotto una pioggia intermittente che ha soltanto ritardato l’inevitabile.
Il muro ceco crolla in 80 minuti
Lehecka arrivava dalla finale perfetta: 44 game al servizio vinti su 44, nessun break subito, niente nemmeno contro i migliori returner del circuito. Poi ha incontrato Sinner. Il primo break è arrivato al terzo game. Il secondo, quello che ha chiuso il match, al nono del secondo set. In mezzo, un muro di 214 km/h in diagonale e un rovescio incrociato che ha fatto volare la racchetta ceca oltre la rete. «Ha giocato come un computer», ha ammesso lo stesso Lehecka, ancora frastornato.
La cifra è spietata: 34 set consecutivi vinti nei Masters, l’ultima sconfita risale a Parigi-Bercy. Solo Djokovic e Nadal avevano prima di lui vinto tre tornei Masters di fila. Nessuno, però, l’aveva fatto senza cedere nemmeno un parziale. Il tennis di Sinner è diventato una scienza esatta: serve +1, accelerazione di dritto, cambio di ritmo sul rovescio. Lehecka ha provato a spaccare il cemento, ma ha trovato sempre un pallone due centimetri più in là.

Il tabellone che non perdona
Miami ha consegnato a Sinner il quinto titolo Masters, il 18° in carriera, e 1.000 punti preziosi: ora dista solo 1.500 da Carlos Alcaraz nella corsa al numero 1. Lo spagnolo, però, dovrà difendere Madrid, Roma e Roland Garros. Sinner, squalificato per clostebol lo scorso anno, ha zero punti in scadenza fino a giugno. Tradotto: può solo guadagnare.
Il dato che fa tremare il circuito: Sinner e Alcaraz hanno vinto tutto quello che c’era da vincere nei primi tre mesi, ma non si sono mai affrontati. L’ATP ha già cambiato il seeding per evitare che i due capitani della nuova era si incrociino prima delle semifinali. Il prossimo scontro diretto potrebbe valere la corona mondiale.
Intanto, a Miami, è arrivato anche il bis di Aryna Sabalenka, che ha battuto Coco Gauff e completato il Sunshine Double femminile. Mai due numeri 1 maschile e femminile avevano dominato così la primavera americana. Il messaggio è chiaro: il tennis cambia pelle, e chi non corre, è già fuori.
