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Vegas fulmina cassidy e chiama tortorella: il coach campione d'america cade a 18 giorni dai playoff

A Las Vegas il fucco esce dalle bacheche e finisce sulle chiappe del tecnico. Bruce Cassidy, l'uomo che portò i Golden Knights a issare la Stanley Cup solo due estati fa, è stato esonerato domenica 24 ore dopo la terza sconfitta consecutiva. Kelly McCrimmon, il general manager, ha stretto la mano al vincitore del 2004 con Tampa Bay, John Tortorella, affidandogli la squadra a 18 giornate dal termine della regular season.

Il patto col diavolo di vegas

La decisione sembra un colpo di testa: il club è terzo nella Pacific Division e matematicamente dentro alla corsa ai playoff. Ma la curva dei risultati ha l'aspetto di un crollo elicoidale: sei sconfitte nelle ultime sette partite, zero sicurezza difensiva, power play che ha smesso di sparare. McCrimmon non ha parlato di «progetto a lungo termine» ma di «scossa immediata». Tradotto: il tempo delle promesse è finito, si cambia pelle a mezzo servizio.

Per Cassidy, 59 anni, è la seconda beffa di un'estate: era già stato esonerato da Boston nel 2022 dopo aver vinto il President's Trophy. Vegas lo accolse come il tecnico che avrebbe dato continuità a una franchigia nata per vincere. E vinse davvero, ma la memoria del management dura quanto un contratto a prestazioni variabili: 18 mesi dopo l'ultima parata di Adin Hill, Cassidy è già un uomo libero.

Tortorella, il ritorno del sergente

Tortorella, il ritorno del sergente

Entra in scena John Tortorella, 66 anni, 1.300 partite da head coach, un anello al dito e la fama di drill sergeant con la lingua più affilata di un pattino. Era fermo da marzo, quando Philadelphia lo congedò a nove giornate dal termine. Da allora ha guidato gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Milano-Cortina, vincendo l'oro con una squadra di ragazzi che neanche conoscevano il suo passato da dittatore nello spogliatoio.

La missione è chiara: trasformare un grupno di talento offensivo – Jack Eichel, Mark Stone, William Karlsson – in una trincea che non conceda spazi. Il problema è il timing: 18 partite per caricare la difesa, rimettere in carreggiata il goalkeeping e far digerire un cambio di filosofia a un roster abituato a giocare a viso aperto. Tortorella ha 45 giorni per evitare l'elimination day, altrimenti la roulette si girerà contro di lui.

Il conto alla rovescia è già partito

Il conto alla rovescia è già partito

La classifica, per ora, protegge Vegas: 82 punti, +6 su Calgary fuori dai playoff. Ma la wild card è una porta girevole: Winnipeg e Seattle respirano sul collo dei Knights. Il prossimo calendario è un tour de force contro Colorado, Dallas e Los Angeles, tre avversari che non fanno sconti. Se Tortorella non strappa almeno 22-24 punti nelle 18 partite rimaste, la stagione finirà il 15 aprile e il contratto del coach avrà la durata di un fugace neon del Strip.

Cassidy se ne va con .622 di winning percentage e la consapevolezza che a Las Vegas il tempo si misura in vittorie, non in stagioni. Tortorella arriva con la cintura nera del disciplinamento e la consapevolezza che, se non basta, anche la sua testa rotolerà sul tappeto verde del T-Mobile Arena. La palla del gioco è sul ghiaccio: 18 partite, un anello da difendere, un contratto da guadagnare. Il conto alla rovescia è già partito.