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Zegras affonda dallas all'ultimo respiro: philadelphia vola verso i playoff

Trevor Zegras ha infilato il disco all'incrocio con 93 secondi sul cronometro dell'overtime, affossando Dallas e spedendo Philadelphia a un passo dalla zona playoff. Un tacco secco, un angolo impossible, un silenzio assordante al Wells Fargo Center prima dell'esplosione.

Il 2-1 firmato dall'ala dei Flyers non è solo il 21º punto conquistato nelle ultime 11 partite: è un biglietto da visita per la wild card, a sole due lunghezze da Columbus e Pittsburgh. La corsa dell'Est si è accesa.

Ersson chiude la porta, konecny la riapre

Samuel Ersson, 23 anni e la calma di un veterano, ha spento 17 tiri. Quasi un supplizio per lui, costretto a guardare i compagni assediare Casey DeSmith per 29 minuti consecutivi. Poi è arrivata la staffilata di Travis Konecny, il suo 25º gol, un giro-botta sul power-play che ha fatto tremare le statistiche: Philadelphia era ultima in NHL col 15,3% di efficienza in superiorità numerica. Un dato che adesso puzza di iperbole.

Dallas ha risposto con il baby Arttu Hyry, chiamato dall'AHL sei gare fa e già autore del suo primo sigillo da NHL. Ha pareggiato in inferiorità, fulminando Ersson a 17:53 del secondo periodo. Gli Stars restano secondi nella Central Division, ma hanno perso 5 delle ultime 6. Il vento è cambiato.

Martone osserva, briere sogna

Martone osserva, briere sogna

Danny Briere, general manager che non dorme mai, ha annunciato durante la partita l'arrivo di Porter Martone. Prima scelta assoluta del draft 2025, appena firmato per tre anni, è atterrato sul ghiaccio nel secondo periodo con lo sguardo di chi già sa dove andare. «Potrebbe giocare già martedì a Washington, se tutto fila liscio» ha detto Briere. Philadelphia non aspetta: costruisce il futuro mentre combatte il presente.

Il calendario adesso urla: Boston attende Dallas, Washington attende Philadelphia. Due match che possono ridisegnare la classifica in 48 ore. La cifra è chiara: 86 punti, due soli di distacco, zero margini.