Long beach, blitz contro i biker elettrici: 50 sfidano la città, un ragazzo finisce in manette
Una nuvola di pneumatici che stridono e il ronzio sordo di motorini elettrici modificati: sabato pomeriggio Long Beach si è trasformata in un circuito clandestino. Cinquanta ragazzi – caschi tirati giù, tute nere, smartphone puntati – hanno invaso incroci e marciapiedi con e-bike fuorilegge, pocket bike da competizione e moto elettriche senza targa. La risposta della polizia è stata un’irruzione a tappeto: in un’ora il gioco è finito, un 17enne è finito in manette, cinque mezzi sequestrati e altrettanti verbali da 400 dollari l’uno.

Il piano antitakeover messo a punto in 38 minuti
Alle 16:22 il centralino ha cominciato a lampeggiare: chiamate da East Anaheim Street, poi da Pacific Coast, infine da Downtown. «Sembrava un’onda», racconta un agente. Il capo Wally Hebeish ha mobilitato unità stradali, motociclisti e la divisione anti-gang. Obiettivo: accerchiare prima che il gruppo possa scindersi. Alle 17:00 il cerchio si è stretto sull’angolo tra Walnut e Lime: il ragazzo arrestato ha provato a scappare contromano, è finito a terra senza ferirsi. I suoi amici – in gran parte minorenni – sono stati identificati e rimessi in libertà con le patenti sospese.
La posta in palio era alta: le e-bart, versioni
