Un pompieri di bridgeport ucciso per gelosia: la furia omicida dell'ex

Terrance Cramer è morto con l’uniforme ancora appesa in camera. Un colpo di pistola gli ha spento la vita all’alba di domenica, mentre difendeva la donna che aveva appena iniziato a frequentare. Il killer: Jabari Bush, 41 anni, ex di lei, entrato in casa come un uragano e uscito in manette con l’accusa di omicidio.

L’arresto è avvenuto nel sonno di Stratford, Connecticut. Bush ha forzato la porta, ha urlato «Sei qui con un altro uomo!», ha colpito la donna al volto e ha puntato la pistola contro Cramer, pompieri di Bridgeport da quasi dieci anni. Un solo proiettile. Poi il silenzio.

Il drammatico precedente: condannato per violenza nel 2004

Non è la prima volta che Bush finisce nei guai. Il suo dossier giudiziario parte dal 2004: violenza aggravata, poi anni di apparente normalità — meccanico a tempo pieno, casa di proprietà — finché la gelosia non ha riacceso la miccia. Ora è in isolamento con un’obbligazione di 3 milioni di dollari: un’ammenda sulla libertà che non ridarà mai Cramer ai tre figli.

Più di sessanta colleghi hanno riempito l’aula del tribunale di Bridgeport. «Contavamo tutti su di lui» ha detto l’assistente capo Armando Cora, gli occhi lucidi. «Ai nastri dell’idrante era il primo a entrare, senza paura.» Il sindaco Joe Ganim ha ordinato bandiere a mezz’asta per tutta la settimana: un gesto simbolico che pesa come il vuoto lasciato nei turni di guardia.

«A papà piaceva salvare la gente» racconta il figlio diecienne

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Jackson, il figlio maggiore di Cramer, ha stretto tra le mano il berretto rosso dei pompieri. «Diceva che salvare gli altri lo faceva sentire utile.» Shanyah Neal Walker, la figliastra, ancora cerca una risposta: «Perché proprio lui?» Nessuna sentenza potrà colmare quel punto interrogativo.

Il procuratore sta valutando l’aggravante di omicidio con l’uso di arma da fuoco: se condannato, Bush rischia l’ergastolo. Intanto, al parco di Bridgeport, i bambini giocano accanto a un camion dei pompieri fermo: il conducente manca all’appello.