Una donna ubriaca uccide un agente: condanna all'ergastolo senza sconti

La mano sul volante tremava, il respiro alcolico. Poi l'acceleratore spinto contromano sull'I-35 South e il corpo di Sgt. Billy Randolph scaraventato a dieci metri. De Aujalae Evans ha patteggiato l'omicidio colposo con l'aggravante dell'intossicazione: ergastolo, nessuna possibilità di libertà condizionale. Il processo è durato meno di una giornata.

Erano le 2.14 del 14 agosto 2024 quando Randolph, 29 anni di servizio nel Fort Worth Police Department, stava rilevando un tamponamento tra due tir. Evans ha imboccato la corsia di emergenza in direzione opposta, lo ha centrato in pieno e non si è fermata. È scesa solo quando la fiancata sinistra dell'SUV era ridotta a lamiere. Ha tentato la fuga a piedi, inseguita da colleghi dell'agente appena ucciso.

La notte dei dieci bicchieri

La notte dei dieci bicchieri

Secondo i verbali, la donna ha ammesso di aver ingurgitato dieci shot di tequila in quattro ore in un bar di Sycamore School Road. L'alcol test ha segnato 0,24, tre volte il limite legale texano. Non era la prima volta: nel 2021 era già finita in libertà vigilata per aggravated assault with a deadly weapon, un'aggressione con pistola durante una lite condominiale.

Il procuratore distrettuale Phil Sorrells ha chiesto la massima pena. «Non c'è