Zaragoza abbatte il racing e torna a sperare nella salvezza

Sedici mila anime all'Ibercaja Estadio e un vento di cierzo che tagliava la faccia. In questo scenario quasi cinematografico, il Real Zaragoza ha battuto 2-0 il Racing de Santander, capolista della LaLiga Hypermotion, in una domenica che potrebbe essere ricordata come il momento in cui i blanquillos hanno smesso di rassegnarsi e hanno cominciato davvero a crederci.

Una partita sporca, vinta con carattere

Arrivavano da ultimi in classifica, a sei punti dalla salvezza, con la sconfitta contro il Deportivo de La Coruña ancora fresca nelle gambe. Il Racing, dal canto suo, si presentava a Zaragoza con nove assenti e con il ricordo bruciante del 4-0 subito in casa dall'Albacete appena una settimana prima. Due squadre ferite, ma con urgenze opposte. E il campo ha detto la sua con una chiarezza disarmante.

Il primo tempo è stato un duello tattico condizionato dal vento. Il Racing ha spinto forte nei primissimi minuti, con tre conclusioni verso la porta di Andrada nei soli cinque minuti iniziali. Ma il Zaragoza ha assorbito il colpo, ha trovato il ritmo e ha cominciato a costruire. Francho Serrano ha sprecato il gol del vantaggio al 16', con Ezkieta costretto a un intervento disperato. Lo stesso portiere del Racing ha salvato di nuovo al 31' su un tiro ravvicinato dello stesso Francho. Il 0-0 all'intervallo era bugiardo: i locali meritavano già il vantaggio.

Dani gómez e il gol che ha sbloccato tutto

Dani gómez e il gol che ha sbloccato tutto

La ripresa ha portato più disordine e più intensità. José Alberto López ha cambiato due uomini all'intervallo, cercando di rimettere in moto una squadra che sembrava aver perso la bussola. Ma è stato il Zaragoza a trovare la rete. Al minuto 74, Dani Gómez ha spinto in porta il pallone dopo un rimpallo propiziato da Pinilla e servito a rimorchio da Francho. Un gol sporco, di quelli che valgono doppio quando sei in fondo alla classifica.

Il raddoppio è arrivato all'87', e porta la firma più inaspettata: autorete di Marco Sangalli, entrato dalla panchina, su un cross velenoso di Keidi Bare. Il tipo di beffa che il calcio riserva a chi non sa gestire i minuti finali. Il 2-0 definitivo ha scatenato l'Ibercaja.

Cosa cambia adesso nella corsa salvezza

Tre punti che valgono molto più di tre punti. Il Zaragoza resta in zona retrocessione, ma la vittoria contro la prima della classe — per quanto appesantita dalle assenze dei cántabros — manda un segnale inequivocabile al resto del gruppo. La squadra di Víctor Fernández ha dimostrato di saper soffrire, di saper aspettare il momento e di saper colpire quando conta.

Il Racing, invece, dovrà fare i conti con una classifica che resta comunque favorevole, ma con una solidità mentale che in questo momento scricchiola. Due sconfitte pesanti nelle ultime due giornate non sono un incidente di percorso: sono un campanello d'allarme. La corsa alla promozione diretta è ancora aperta, e i rivali lo sanno bene.

Per Zaragoza, la matematica dice ancora che la salvezza è possibile. E dopo questo pomeriggio, anche la testa ci crede.